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martedì 27 maggio 2014

Letteratura low cost: La vera storia di Cappuccetto Rosso


Cappuccetto Rosso, diciamocelo chiaramente, non sopportava di essere chiamata così.
Il suo vero nome era Rosa, ma nemmeno quello le piaceva: le compagne del tiro a segno, che lo sapevano infatti, le avevano dato il nomignolo di “Bambina Terribile”.
Sua mamma non era a conoscenza del fatto che lei andasse al poligono di tiro e che centrava sempre il bersaglio e che il suo istruttore l’aveva iscritta a delle gare, per cui ogni volta Bambina Terribile, per lei, doveva inventarsi  delle storie: andare a trovare la nonna, fare delle passeggiate nel bosco, raccogliere fiori … e cose di questo genere: eh si!, perché la madre era un po’ boccalona e credeva a tutto quello che le raccontava Cappuccetto Rosso.

Un giorno, proprio per la ricorrenza di una gara importante, le disse che sarebbe andata nel bosco a raccogliere delle margherite da portare alla nonna che era a letto con la febbre, in realtà quella, che sapeva tutto, doveva accompagnarla alla gara.
Come al solito le credette e anzi ne approfittò per darle delle focaccine da consegnare  alla madre malata, senza dimenticare di farle la consueta raccomandazione:”Cappuccetto Rosso, stai attenta quando passi dal bosco che vi si aggira un lupo cattivo”.
Bambina Terribile pensò:” Sempre la stessa storia, sarà il caso di portare con me la colt pieghevole?! Magari questa volta lo becco!”
Così fece: a diciott’anni suonati, indossò il suo completino minigonna-salopette, mantellina con cappuccio rosso, calze a rete, scarpette a occhio di bue, maglietta scollata quanto basta per il “vedo - non vedo”, cesto con focacce e sotto quelle la sua colt pieghevole.
S’incamminò e subito si accorse che qualcuno la stava seguendo, finse di raccogliere fiori finché il lupo le si avvicinò e le chiese:
” Ma per chi raccogli quei fiori, bella fanciulla?” 
“Per la mia nonna!” 
“E dove abita la tua nonna?”
“Dall’ altra parte del bosco, signore, nella casetta col tetto rosso, è l’unica: la mia nonna è fissata col rosso, vede anche questa mantellina con cappuccio me l’ha fatta lei e mi ha segnata per la vita.”
“Bene, brava figliola!”
E il lupo se ne andò. Ovviamente si recò di filato a casa della nonna che trovò sotto la doccia e che mangiò in un boccone.
Cappuccetto Rosso, guardò l’orologio e si accorse che aveva circa mezz’ ora di tempo per risolvere la questione col lupo e recarsi alla gara.
Allungò il passo, arrivò, aprì piano senza farsi cogliere in flagrante da quello che aveva le orecchie grandi “per sentire meglio”, salì in camera da letto e lo trovò che dormiva con indosso la camicia da notte e la cuffia di sua nonna: una visione patetica!
Estrasse da sotto le focacce la colt pieghevole, centrò la sua fronte e premette il grilletto.
Senza neanche dirlo, lo colse in pieno: il lupo morì.
Prese le forbici gli tagliò la pancia e tirò fuori  la nonna, che tutta pimpante le chiese: 
“Che ore sono? Siamo ancora in tempo?”
“Certo, ma sbrigati lo stesso.”
“Dammi un momento per togliermi i succhi gastrici di dosso, sistemarmi un po’, mettere il rossetto, quello rosso fiammante che fa da pendant con la Porsche e poi voliamo ...”
Si ferma di colpo, la guarda, le strizza l'occhio con un sorriso e le dice: "Ma sai che ti sei fatta proprio brava con la colt che ti ho regalato, Bambina Terribile!”


Ingredienti
Una "Bambina Terribile"
Una colt pieghevole
Una mamma boccalona
Un lupo patetico
Una nonna underground
Gare al tiro a segno

Lucia Immordino