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giovedì 8 ottobre 2015

Il genere poliziesco secondo AAS

Cu fu? Il genere poliziesco nasce sempre da un inchiesta che segue un delitto - Cu muriu? Ci sono sempre un commissario e un brigadiere che devono indagare - Picchì muriu? dove è finito quel tale che non si vede in giro da oltre 24 ore? e quando incontrano un cadavere devono trovare chi l'ha ridotto così!  
Pum, pum, pam, pam, che succede? una sparatoria all'angolo di...?  boh. Si deve cercare la via e il numero civico, altezza e perimetro; spetta al commissario scoprire il posto, il come e il perché. Dove siamo? Si chiede, questo è il dilemma. Dalla stazione di polizia partono 4 volanti e 3 agenti. Arrivano in tempo per delucidare il caso, accertare il decesso del morto e stabilirne la causa, a terra col gesso segnano il perimetro del cadavere. Avvicino l'orecchio al libro, non respira; è chiaro che si tratta di un cadavere, ma ci vuole la scientifica per dirlo! Dopo gli accertamenti sul morto, gli agenti tornano in stazione. La mattina seguente si presenta il colpevole - si sa l'assassino torna sempre sul luogo del delitto - Buongiorno Signor Commissario, l'ho ucciso io! Ero in preda a un raptus di follia, si faceva mia moglie da tre anni. Ecco, la passione mi ha accecato ed ecco la cinta del mio pantalone con cui l'ho strangolato; controllate la mia vita e vedrete che la misura corrisponde.
- Bene, Rilasci la sua testimonianza, Brigadiere agli atti!
A pagina 7 così si conosce il colpevole e io l'avevo già capito qualche pagina prima. E ora? Viene il clou del romanzo. Partono le indagini vere e proprie, anni di inchieste, verbali, e intercettazioni segrete perché anche il Commissario deve capire chi è il colpevole. Dietro la sua scrivania aggroviglia pensieri e strategie, tra pile di documenti e i suoi tre cellulari. Lui usa l'auricolare mentre guida. Perché non ho il tempo di chiamarla, si chiede.
- Pronto, adesso sono molto impegnato, sto indagando su un importante traffico segreto di cui non dovrei parlare. Il giro è lungo e si allarga sempre di più. Suona l'altro cellulare. - Aspé mi chiamano, resta in attesa. La tensione del romanzo poliziesco si allenta per qualche pagina. Ogni Commissario che si rispetti ha una moglie e un amante ad almeno 100 chilometri di distanza, per non dare nell'occhio.
A pagina 200 il commissario la conosce già, ma ora deve indagare qual è il suo nome, poi deve interrogarsi sul da farsi.
La voce del vero romanzo poliziesco deve essere quella di un vero poliziotto in carne e ossa, con le palle quadrate; lui ce l'ha nel suo DNA la scientifica e l'arte dell'indagare. Il poliziesco si tinge di rosa, a pagina 300 lui la guarda, la bacia e si chiede - Cu è? a pagina 350 dopo un amplesso studiato, si chiede - Che fu? lui, il vero poliziotto il vizio di indagare non se lo toglie mai; l'inchiesta è onnipresente in tutto ciò che fa. - Cara ti ho pensata, sono evaso con la mente per un attimo e rientrato subito senza lasciare traccia.
E durante quei momenti romantici, il romanzo poliziesco continua... a pagina 507 quando sono da soli in una stanza, lui la guarda e riflette - ma se io sto qua sdraiato sul divano chi sarà stato ad accendere la luce del bagno?

Nina Tarantino