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mercoledì 16 dicembre 2015

Cinico Natale: Rigor Mortis

Ogni pirtusu nel tetto é chiù grosso ru culu di mia cognata che con rispetto parlando pesa 135 chili. Si muori ru friddu e ru pitittu (c'è picca travagghiu). Il nonno é una gran scocca di camurria e ha la fissa di incollare tutto, anche la stufa che abbiamo comprato venti natali fa. Ha provato ad accenderla e le uova di scarafaggi che c'erano dentro si sono aperte, - il rumore non si può sentire, scricchiolano ca pari frittura e dal feto si muore.
- Nonno levati dalle palle che dobbiamo fare l'albero di Natale. Non c'è verso di allontanarlo. Con la colla cerca di riparare la stufa che c'è il gelo. E umidità, che dai pertusi del tetto cade l'acqua del cesso di quello che ci abita sopra. 
- Nonno spostati - lui continua a mettere colla. Nonno attento se resti appizzato.. e vero fu! Le mie parole andarono in cielo e pure il nonno. Restò attaccato alla stufetta come i succi sul pavimento della cucina, che bisognava saltarli a due e due, a quattro a quattro per passare, e la puzza di topo morto già c'era che alcuni erano scattati da soli  mentre il nonno cercava di incollare la stufa e al pannello ci attaccava le uova di scarafaggi e i pezzi di topo. Si attaccò pure lui. Non sapevamo come staccarlo, mio cugino ci provò con tutta la forza che aveva e ci stava scoppiando a vina ru cuore; e mi venne dallo sforzo. - Vabbé lasciamolo lì, rischiamo di fargli male per staccarlo, gli mettiamo il pannolone, a turno gli diamo da mangiare e lo cambiamo; l'unica cosa da fare, così a Natale avremo e la stufa e il nonno. Ma la  turnazione andò a buttane. Ci scordammo di fare mangiare il nonno. Ci aspettava  a bocca spalancata. Ci accorgemmo delle luci colorate che illuminavano il suo viso giarno la vigilia di Natale mentre conzavamo la tavola. Puzzava un poco ma non perdeva. Se lo stacchiamo ora ci roviniamo il Natale. Ci tocca "dallo per morto", taliare a iddu al posto della quarume e della frittola. Lasciamolo lì e speriamo che il nonno tenga duro. Spostammo la stufa vicino l'albero così il si fece il Natale con noi. Per serrare la sua bocca sbarrachiata finimmo il tubetto della sua colla cianoacrilica che ci calmava i rulura. Riposava tranquillo, se alla nonna non gli fosse venuta la voglia di cambiarglielo lei il pannolone! Un ci passi vieru! Che bellu Natali!  E a taliare il rigore del nonno pure le zie vedove si misero a turno, in fila 'nto corridoio - ca su riurdavano ancora quanto era tisu u nonno, e avia assai ca non se lo godevano.

Nina Tarantino