Google+

martedì 5 gennaio 2016

Cinico Natale - La morte sua

Lo sai che anche quest'anno l'albero di Natale lo devi fare tu! E dove sta la novità? È così da dieci anni, mi sono rotta le palle! Lo penso ma non lo dico. Se vuoi mi travesto per la vigilia e vi faccio anche il babbo quest'anno. - Sì, dai, che bella idea! Anche il cenone devi prepararlo tu! Sei troppo brava in cucina! Tu sai fare tutto!
Sono al limite: un negozio, una villetta con giardino da curare, un marito, tre figli, un nonno e un cane di nome Laika come la mia cognata che russa. Tutti sulle mie spalle. Ogni Natale con la scusa che sono brava tocca fare ogni cosa a me! Pure la spesa! Mi devo ricordare tutti gli ingredienti da comprare per il menù della vigilia e del pranzo natalizio. - Prendi i gamberi per il cocktail, i bicchieri rossi, i tovaglioli. E l'arista di maiale, lo sai che il nonno ci tiene, deve dimostrare a tutti che anche se non ci vede sa tagliarla a fettine della stessa misura, è l'unica cosa che fa in un anno. E Vissani non lo approverebbe il nostro menù: Francia e Inghilterra. Macchisenefrega! - Ha telefonato tua sorella, ti ricorda di cambiare il plaid per Roberta, lo vuole bordeaux. E ti ricorda che la zia ha il piede più piccolo dell'anno scorso se devi comprarle il solito paio di pantofole; con la vecchiaia si accorcia! Vado. Ora al supermercato a prendere le ultime cose per il cenone e il pranzo di Natale: olive, quelle verdi non troppo salate né mature, una bottiglia di Martini, le arance, le patate al forno e le cipolle che ci vuole il contorno con la carne, con l'arista è la morte sua, e poi del formaggio stagionato e non e due salamini e la mortadella da tagliare a dadoni, la besciamella la faccio io, è più buona. Ecchecazzo non funziona la macchinetta per la bancomat, esco prelevo dalla banca che trovo più vicina e ritorno. Fatto, prendo la spesa, fuori, si é bucato il sacchetto biodegradabile, ecchecazzo tutto per terra. Rotolano le cose: afferro una latta e due cipolle, una passata. Raccolgo, fretta, salgo in macchina, traffico, coda, arrivo, mi metto ai fornelli. Ho scordato a prendere l'ananas, ecchecazzo scioglie i grassi, come faremo? Il dolce lo ritiro domani mattina. Preparo le lasagne e faccio il ragù. - Non ci mettere il peperoncino che mi brucia. Ricorda che devi lasciarne da parte per il nonno che la lasagna non la vuole. Taglio, friggo le patate e le metto in forno. I piselli sono già nel tegame a stringere, apparecchio e ora metto il pezzo intero di arista a rosolare...il p e z z o  di a r i s...dove cazzo è ? Frugo nei sacchetti ormai vuoti, guardo in frigo, nulla. In ascensore. Scendo in macchina a controllare, nulla. Risalgo. Comincio ad agitarmi, come faccio? Un Natale senza arista non è Natale. Al nonno gli verrà un colpo. I supermercati ormai tutti chiusi. Riguardo i sacchetti e ora lo vedo, un buco e faccio mente locale, capisco. Respiro e mi siedo tre minuti. Ho un grosso problema. -Smettila di abbaiare e togliti dai piedi. Eorachecazzofaccio? Sembra un brutto sogno. Ora siamo tutti a casa insieme a festeggiare. Che bel Natale: l'albero, il babbo che distribuisce i regali e un banchetto ricco di ogni ben di Dio, dall'antipasto al dolce. Anche l'arrosto è arrivato in tavola accanto alle patate e alle cipolle, contorno che è la morte sua. (Tanto il nonno non ci vede bene ) Manca solo Laika: gli ho detto che è scappata mentre spazzavo il giardino. La cercano ancora!
Il pomeriggio del Natale ci fu caccia al cane, che era il nostro tesoro, anziché la solita tombolata coi fagioli che mettono aria.

Nina Tarantino