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venerdì 26 febbraio 2016

Il Gattopardo raccontato dalle cameriere - le reliquie

E non solo! Concetta, Caterina e Carolina. Nubili, vecchie. Rivendicare ora il valore di cose morte? Io, a servizio da lunghi anni a pulire le tante reliquie di famiglia che loro ritenevano essere preziose. E non solo!
Un imbroglio. Le mie orecchie lo sanno che le reliquie accumulate dentro la cappella di famiglia sono false, e mentre le spolvero ci penso a quella sera in cui lui mi ha detto tutto. E non solo!  - Le reliquie sono cose inutili, mi ha confessato a spada tratta, le cose che tengono qua sono false. Adorazione inutile. Solo cose da buttare. 

Lascia stare quella cornice, vieni qua, e mi tirò a sé mentre mi respirava forte nell'orecchio; mentre mi fece crescere dentro desiderio e curiosità. - Cosa? Sono false? Calò la testa per annuire e la lasciò chinata per guardare. Giù, e toccava, toccava, sentivo le mani calde di sopra. E la seta del guanto. - Il Cardinale in carne e ossa verrà domani a controllare le reliquie. E non solo! E io me lo sentivo che finiva così! Vero. E io di cose morte ne ho viste da bambina a casa mia; di cose lasciate a marcire lì - gli ombelichi tagliati tenevano conservati  le nostre bisnonne e le madri delle madri - cordoni staccati che ci legano per sempre,  putrefatti nei vasi. Io sono solo una cameriera che origlia, e sta muta perché deve, non ha altra scelta se non vuole essere cacciata via, tanto un padrone vale l'altro e tutte le mani uguali sono, hanno cinque dita e polsi forti più di me -  e cosi  l'ho lasciato libero di fare il suo piacere e anche il mio. Io rossa in viso a macchie sul collo per l'agitazione poi fucsia, dello stesso colore del suo cappello di fine castoro. Alla fine, con la mano dove teneva l'anello, tirò su la pelliccia del povero cane Benedicò e mi ha coperta, tanto sapeva che sarebbe finita tra i rifiuti. Una cameriera si accontenta anche di un calore passato, mentre quelle tre alla loro fortuna ci hanno chiuso la porta. Io glielo avrei voluto dire che Don Fabrizio le avrebbe volute vedere maritare tutte belle sistemate le sue figlie; certo che gli avrei voluto dire che l'unica reliquia di cui avrebbero dovuto dispiacersi la tenevano fra le cosce. Asciutte, strette. Una pianta diventa secca se non ci metti l'acqua! Avevano fatto morire così un bene prezioso. Valeva la pena goderne! Perfino Concetta che gli sguardi di Tancredi se li sentiva sotto pelle nelle notti gelide d'inverno. E non solo! Ha fatto la finta tonta, lo ha confuso e perso. E a Caterina le si era atrofizzato tutto, anche le gambe, e ora la sua reliquia lei la teneva su una seggiola a rotelle. Alle tre sorelle è rimasta solo l'immagine di antiche fattezze, uno stato di fatto che puzza di morte. Io glielo avrei detto con piacere che se avessero fatto cadere la polvere dalle loro reliquie qualcuno le avrebbe di certo scopate! E non solo!


Nina Tarantino