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venerdì 5 febbraio 2016

Il pesce sega

Gli stessi pensieri di un pesce sega. L'ho scoperto per caso. Dice che da solo sta bene. Che non si vive di solo sesso, che non si vuole accoppiare. Gli piacciono solo i bambini degli altri. Relazionarsi in libertà, in situazione aperta, ecco che vuole.
Sono undici anni che stiamo insieme e Carlo non si decide, la sera preparo cenette luculliane a sette stelle (gliele faccio anche vedere le stelle), ma dopo ognuno a casa propria, dice che così il nostro rapporto durerà per sempre e va via. Lui non vuole figli di nessun genere, e così io la notte quando poggio la testa sul cuscino non dormo. Chiudo gli occhi e me ne vado al mare. Nel Mar Nero. Penso e sogno di essere un pesce sega. In fondo, al buio. 
Mi hanno regalato un libro in cui ho visto tutto su di lui, così per caso, e ho provato subito invidia mentre leggevo certe curiosità.

- Senza accoppiarmi? Se non ho il maschio faccio da me! - L'espediente del pesce sega mi pare grandioso. Un meccanismo biologico procreativo perfetto.
- Il solito scansafatiche! Perfino le mie figlie me le sono dovute fare da sola! Per poi sentire dire che "sono tinte" tutte come me, si sa tale madre tale pesce! "Ah, si longu ammatula!"
- Puoi raggiungere la lunghezza di sette metri ma a che ti serve se non fai il tuo dovere! 
Questi pensieri del pesce sega femmina, ovviamente, mi ammaliano. Ormai passo le notti sprofondata sui fondali marini sabbiosi e poco profondi, tra stelle e cavallucci, molluschi e crostacei; soffro di insonnia che la melatonina è acqua fresca per me! Sono sempre a mare e i miei pensieri sono gli stessi di un pesce sega. Sogno di essere lei, invidio la sua autonomia, intraprendenza, il suo poter fare da sola. Leggo e rileggo le pagine di quel libro. Lì trovo la soluzione. E il coraggio. Lo afferro e vado da Carlo. Oggi lo lascio, ho deciso, e ricomincio da me! Due passi da casa mia e solo un paio di scale, il pigrone ama la vita comoda. Lascio il libro sul letto della sua camera, ho evidenziato in giallo i miei pensieri ittici e una dedica per lui in prima pagina 
- Avrei dovuto capirlo subito che non vali una sega!

Nina Tarantino