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martedì 8 marzo 2016

ScriviBertè - Buongiorno anche a te.





Buongiorno anche a te 
e poi nasce il sole 
mi accorgo che vesto male 
ma ho sempre addosso un po' di te 
qualcuno va via 
il resto è da inventare 
buongiorno anche a te 
che piangi e che stai male

Esco dalla tenda e mi butto addosso il suo maglione che stringo più a me per la frescura mattutina, mi accendo una sigaretta e osservo il sole che spunta.
Una coppia di donne passeggia sul bagnasciuga. Chiacchierano tra loro: cosa avranno da dirsi mai a quest’ora che è impossibile e in cui si può solo grugnire?!
Ridono pure.
Hanno cappelli grandi, bei copricostume griffati. Io vesto male: ho sempre addosso qualcosa di lui che se n’è andato via senza neanche voltarsi (soffrirò e piangerò più per nessuno).

Campeggiare da sola è stata l’idea migliore che abbia avuto da quando ci siamo lasciati: mi sono reinventata un’estate.
Ora devo provare a ridere di più, cercherò di farlo come le due chiacchierone, ma non proprio come loro con quei suoni striduli, ipocrita, ma come ride chi ha appena combinato un dispetto, di pancia: una risata vera.
Tanto ho pensato alla nostra fine che alla fine la fine è arrivata.
Mentre schiaccio il mozzicone nella sabbia rido per il giro di parole. Ecco, posso cominciare da qui, da sola, per un gioco di lemmi. Prendo la carta igienica e mi incammino verso la pineta: devo fare pipì.
Sento ansimare, parole sussurrate, risate soffocate. Rallento, il mio passo si fa lieve lieve. Ora li scorgo, mi abbasso perché loro non vedano me e rimango nascosta: celati tra cespugli ben combinati c’è la coppietta che ieri pomeriggio mi ha aiutata a sistemare la tenda.
Cacchio che bel modo di cominciare la giornata, penso.
Sono abbastanza riparata: ne approfitto per fare pipì.
Un buongiorno meglio di questo non poteva capitarmi. Adesso ho solo bisogno di un caffè e riprendere a vivere tutto il resto.

Lucia Immordino.