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venerdì 15 aprile 2016

Mio Victor

Passeggia pure tra i miei pensieri. Ti piace ricordare quando ero ancora tua moglie, passeggia tra il mio disordine mentale e sentimenti da resettare. 
Avrei dovuto immaginare che le tue idee mutano con troppa velocità, e tu le imponi agli altri. Come amarti? Cosa aspettarmi da te? Scrivi, cancelli e riscrivi, non puoi che essere un perfezionista - cose che nessuno più di uno scrittore apprezza. Occhi sulla stessa parola e dita sullo stesso rigo per ore. Concentrato sugli stessi scritti, libri, tracce, tieni la penna stretta; troppa roba per me, per una moglie che desiderava baci, carezze, che gli sguardi li voleva per lei e le tue dita pure che si perdevano tra virgole, punti e spazi. Quelli che ci rubano tempo e parole e l'intimità si dissolve come sale in acqua.

Evapora. Punti che chiudono una narrazione o una storia. Testo asciutto, segreti che ci dividono. Rabbia rabbia e le braccia di un altro: io. Dettagli. È un tuo amico, è capitato. Tu tra quelle di un'altra, forse le sue cosce sono più calde delle mie. Deve essere così, cinquanta anni sono lunghi. Lei recita, muta cala la testa. A te, e a volte anche ad altri. E tu sai di non essere l'unico, ma a lei non dici nulla. Ti sorride e fa l'attrice per lavoro. Muta ti compiace e tu in tacito consenso godi e a risultato di questo, non so se la stessa notte (e per tanti anni) o l'indomani all'alba rivedi i tuoi scritti. Prendi la penna, i fogli. Ora e domani. E ai tuoi Miserabili ti dai. Non è certo la vita o il compiacersi che ti spinge a farlo ma un bisogno viscerale di cui neanche tu conosci la ragione. Non vuoi morire, scrivi racconti da regalare ai posteri. E pensi a noi due - io ogni tanto lo faccio. Vittime di un destino che attanaglia vite e modifica comportamenti altrui. Armonie dissonanti. Soffiare su pezzi di vetro che il fuoco dilata e a cui si può regalare forme che vogliamo. Ero bella, ti piaceva accarezzare i miei capelli, ricordo, mio caro Victor.
Nina Tarantino

Adele Foucher è la moglie di Victor Hugò. Il loro matrimonio termina con un doppio adulterio da parte di entrambi. Lei diventa amante di un amico del marito, Saint-Beuve mentre Hugò vive per cinquanta anni un rapporto con la sua amante ufficiale Juliette Drouet. Adele trascorrerà molti anni in manicomio pazza per amore e morirà in vecchiaia.