Google+

lunedì 24 ottobre 2016

Ho fatto l'amore con Enzo Paolo Turchi e Carmen Russo

A piazza Politeama ballano in modo sfrenato, li avvisto lì (hanno aperto una scuola di danza a Palermo), dopo anni di sindrome da pelo il Turchi mi attira che calamita a ferro ci fa un baffo. I suoi capelli oro brillano e volano sul mio viso, sono venuta qui solo per un' informazione, orario e prezzo delle lezioni. E ora eccomi in una delle performance più sanguigne della mia vita.
Lui mi prende, mi fa volteggiare mi alza, ammazza che forza! Eppure all'isola dei famosi i suoi cuscinetti emorroidali mi sono apparsi compromessi, - così ha pianto in tv. Per mia fortuna in questo momento le sue emorroidi sono assenti, lei, Carmen, un poco meno, lei vuole partecipare. E vabbé in casa entra chi vuole il padrone, non è il caso di fare la schizzinosa. Carmen si lancia su di me, le sue tette enormi non ballonzolano e resta protesa in forte pendenza poi il peso ha la meglio e mi si incolla davanti, ma le labbra di finta durezza se le morde da sola; lui è distratto guarda le mie di labbra e gira e rigira su se stesso in un vortice da cui non riesco a uscire. La mia parte passiva comincia a eccitarmi, mi godo lo spettacolo. Lui sale sul tavolo su fogli, carpette che non si spostano di un centimetro. I fogli piegati ora rossi, - ecco che si presentano le sue emorroidi - riesco a liberarmi dal peso di Carmen e guardo lui, le mie mani prima danzano sul mio corpo poi tiro fuori la spugnetta del mio fondotinta e gli fanno da asciughino, la vista del sangue non mi spaventa e il colore si sposa con la nuance del mio rossetto. Lui prende la rincorsa, allunga le braccia e con le mani che poggiano a terra si gira intorno e pratica una ruota stile pavone a 360 gradi; occhi e narici da stencil, la mia bocca assapora un Bloody Mary poi a spruzzo sulle pareti a pois rosso, in una danza rotatoria cerco di asciugare e sempre con la stessa spugnetta creo un effetto tamponato più scuro, - davvero un peccato che le sue origini non siano di sangue blu. Carmen non batte ciglio, apre le gambe e con sguardo voluttuoso lo richiama, Paolo muove la testa, i capelli gli si mettono davanti agli occhi, giusto giusto impediscono la traiettoria del suo corpo che fa un triplo salto mortale (ma resta vivo), prima si sposta in avanti poi cede alla forza del rinculo e torna indietro. Non si spezza in due, ecchecazzo! Carmen aspetta, non ha avuto tempo di truccarsi oggi; Paolo pomicia col suo buco del culo, afferro la mano di lei, col dito pulito la aiuto a mettere dentro le emorroidi di lui; e rifletto sul cambiamento estemporaneo di certe lunghezze - i suoi capelli più lunghi a testa in giù.
Nina Tarantino