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mercoledì 12 ottobre 2016

Va' dove ti porta il cuore - Recensione di libro non letto

Tu- tum, tu-tum, tu-tum...Va' dove ti porta il cuore! il messaggio ritorna in tutto il romanzo e l'autore ne fa il perno della narrazione. 

Il protagonista ossessionato dal ricordo della frase in cui la mamma scomparsa durante la sua infanzia (non si sa se morta o scappata di casa, lo esorta da bimbo a seguire il suo cuore). 
Tutti hanno un cuore, gli animali, le persone, anche le piante e gli alberi che gli colora le foglie e li secca, brucia radici o invigorisce i tronchi. Alcuni lo nascondono per paura, altri lo ascoltano, e arrivano pure a toglierlo per mestiere o professione. 

Il medico lo sostituisce e lo trapianta per dare vita nuova, il macellaio lo estrae, procura la morte dell'animale e lo rivende sul bancone. Toccanti le pagine in cui l'autore paragona e mette al confronto il duro lavoro del cardiologo e del macellaio, tra le righe le altre frattaglie e quisquilie di vita. 
Ci vuole fegato a squartare il torace di una pecora o di una mucca che il sangue schizza e l'animale sbarra gli occhi e ti fissa come a dire: chi cazzo sei? 
Basta coprire gli specchi, tenere il coltello dalla parte del manico e dare vita a una pompa funebre.
Tu-tum, tu-tum, tu-tum, il protagonista cerca il suo cuore, non teme confronti, vuole conoscerne le dimensioni, ascoltarne i battiti, dare un significato al ricordo della frase materna. 
"Una visita al mese non gli basta più, drogato da ecografie e rumori..." il romanzo è un itinere dal ritmo frenetico, un destino tracciato, i tu-tum, tu-tum, tu-tum... riempiono la sua testa e dissetano il suo desiderio cuorale e un viaggio metaforico tra sentimenti e il protagonista si sposta con tutti i mezzi a sua disposizione da un cardiologo all'altro, cosi soddisfa e osserva il monito che sin da bambino la madre ha cercato di trasmettergli.
Va' dove ti porta il cuore, e li conosce tutti, tra visite e prenotazioni, poi fuori zona ecodoppler, esami vari, tutti lo portano al cuore. 
E alla fine il suo povero cuore si mette a servizio e comincia a non funzionare più, a trasmettere segnali sconnessi, tu-tum, tu-tum...defibrilla e accelera ad muzzum, sente quasi il dovere di ammalarsi per dargli l'opportunità di girare altri studi e di stare tra i migliori cardiologi del mondo. Comincia a sognare la madre che gli urla "Va' dove ti porta il cuore" e allora in America, grande descrizione di strade e aeroporti dove l'autore interseca metafore di vita, tutte le strade portano al cuore, che le periferiche, che le trazzere tipo aorta o cardio o pericardio, le vene in cui si snodano i nostri destini e l'ultima sentenza di un grande luminare, overdose per il protagonista la diagnosi del trapianto di cuore, si contrappone per circa trenta pagine al viso di suo madre che alla fine, nell'ultima pagina (un colpo di subito, il lettore resta di ghiaccio) gli dice che nell'ultimo cassetto del frigorifero ci sta una lettera che contiene un messaggio per lui - di fronte casa abbiamo la migliore macelleria del paese, non c'era bisogno di prendere l'aereo, bastava aprire il frigo! 
Tu-tum, tu-tum, tu-tum Va' dove ti porta il cuore! E apriti gli occhi!
Nina Tarantino