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martedì 6 dicembre 2016

Senza Trucco

Un sorriso allo specchio, maschera a tratti. Maria si trucca per lui (e di lui nessuna traccia) mentre piange e con le le lacrime emulsiona il suo fondotinta, rossa.
Rossa ballerina chiude gli occhi e volteggia, ballerina la pressione e lo scatolo dei suoi diuretici che deve buttare via urine, veleno e amore tossico, - tetris diabolico di un cambiando l'ordine dei fattori il risultato non muta - va avanti e indietro dal cesso. Maria piscerà, tutta fino all'ultima goccia la deve fare ma non taglierà neanche un centimetro dei suoi capelli che lui vorrebbe sfiorarle indifferente per suggellare con dita leggere il desiderio che non lasci alcun calco.

La passione si può togliere via con una doccia, sotto che lei si lava e pensa al sugo polvere mutande bianche nere già separate da controllare ricontrollare, spostare il frigo guardarci dietro - hai visto mai viene qualcuno - lei che gli vive accanto domani scivola più dell'acqua, giù fino a dentro il tombino. Maria svuota la vescica tutte le notti poi tira l'acqua, campana a morte, rumore sordo che attraverso le pareti del corridoio ovatta sui divani del salotto, velluto morbido, rossa ballerina si accomoda. Di notte ancora nel suo nido il pullo aspetta il cibo tra dovere e comodità - stanotte portami al mare regalami una rosa rossa ballerina. Maria sale sul treno, luci e alberi scuri riflettono la sera sui finestrini, li fissa in un triste monologo. - Le tue ragioni le hai lasciate lì davanti a quei binari di un treno in corsa - l'unica volta puntuale. Il sorriso di te in fumo col sigaro che finisce tra le tue labbra, la tua bocca, rossa ballerina che si chiude per sempre incisa nelle tue memorie. Chiude le gambe, mani così unite e dita in alto e doppia piroette, un salto e si mette al mio posto. Le sue giustificazioni le ha buttate dentro lo zaino (che i tempi del liceo sono duri) e che non ha nemmeno provato a imitare la firma giusta, - ci ho rovistato dentro ultimamente; tu invece le hai lasciate dentro a un come stai mai scritto, a un ti amo sconfessato; l'ho atteso. La penna nera ti ci voleva, di sangue rossa ballerina. Le hai lasciate dentro a tutte le parole che ti ho urlato - nel mio bisogno di te e poi il tuo silenzio, le tue ragioni. Tienile.

Nina Tarantino