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mercoledì 22 marzo 2017

Traviata


Brindiamo! Brindiamo! Brindiamo! Alfredo, il Moet  & Chandon non ce lo possiamo permettere. Dici che sono traviata, mi hai presa all'angolo di Piazza Tredici Vittime, sotto l'obelisco ai caduti, che pretendevi! Ho visto che cercavi su YouTube, mi hai raccontato che lui la invita a ballare, un valzer melodioso, il gesto elegante della mano, guarda. Ma che, che devo guardare? Dove ? Bomba un movimento sexy l'ultima volta che sono stata in pista, dopo il Karaoke alla festa di tua nipote.
Non mi fai uscire mai! Sei stanco, non ti va più! Il vestito era bianco, - le tasche piene del cibo rimasto, ci ho infilato di tutto, tovaglioli appiccicati a separare - che poi non mi sono potuta appoggiare sul muretto fuori per fumare - te lo vuoi levare il vizio? Quando dici tu! Non ti sei accorto del procurato pranzo, degli avanzi nascosti a dovere. Lei la tosse ce l'ha per la tisi, le sigarette non hanno mai visto la sua bocca, lei non fuma. Io invece non le conto più, dipende da chi passa; più sigarette senz'altro se non viene nessuno; sto ferma nello stesso punto, da sola e la mia bocca libera ricomincia a fumare. A tu per tu. E dire che mio padre me lo diceva di continuare gli studi. E tu mi hai presa con te, con tutte le mie sigarette. Quanto parli! mi dici e ti lamenti pure! Con occhio vigile pesi le mie parole, credi di stare al mercato, mentre te ne stai inebetito davanti a quel video ( la traviata l'hai già vista in TV ) ancora? ma che ti è preso Alfrè, ti piace quella? Io non mi posso ammalare, e non posso permettermi di stare a lungo con la bocca chiusa. Sai quanto mi costano le sigarette! Cerchiamo di venderle tutte queste banane oggi, quanti chili ne hai caricato? fuori dai frigoriferi diventano nere, e devi restituire la lapa a tuo zio. Io ti dico tutto! Non ne posso più di bere frullati e di svezzarmi dalla mattina alla sera con pappette mollicce schiacciate, roba da malati o da babyVioletta ( lo stesso nome di un fiore ) parla con leziose parole, a mezze parole. Per il resto canta: musica e colpi di tosse. Cosa ci trovi? Io mi chiamo Luana e con questo nome al teatro a cantare non ci potevo andare a finire. Non potevi beccarmi lì! Sulla strada io ci vivo, seduta sulla tua lapa senza ruote, uno spettacolo nuovo al giorno; lei al teatro ci muore, su un comodo canapè. Violetta e io non ci incontreremo mai. Tu continua a beccarla su YouTube, io non la voglio neanche ascoltare, troppi giga da consumare.


Nina Tarantino