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venerdì 9 ottobre 2015

La peridurale spiegata in Sala Parto

-  Ahiiii  mariasantissima  ahi ahi  ma a mia cu mi ci portò?! Quel disgraziato, quel cornuto! Non me lo fate vedere che lo ammazzo chi mè manu ! Iddu  s'addivirtìu e a mia mi lassò 'ntè guai! Ahiiiii staiu murienn ! Fate quarcosa, qualunque cosa. Ve lo chiedo pì misericordia! UFF UFF UFF

- Signora, ha dolore? Non faccia così; se si agita il monitor suona e chi lo sopporta, dopo 15 anni passati qua.
- Comu ca non mi devo agitare, ma lei lo sa che dolore pazzesco, ho? Chiamassi l'estetista che voglio la puntura, quella schienale. Matrimia chi duluri. Ma quannu finisci, mai? 
- Sì ora lo chiamo l 'anestesista; ma lei l'ha fatta la visita anestesiologica? Ci andò in ambulatorio dall'anestesista? 
- No, non ci andai. Si doveva prenotare, non mi accompagnava nessuno e poi, io volevo il parto naturale!! Chiamassi a mè matri, ca idda  sappi tutti cosi 
- E ora chi lo sente l'anestesista, alle 3 di notte, che la deve pure visitare - gli esami, l'anamesi, l'elettrocardiogramma - e le deve spiegare tutto. Ma lei l'ha seguito il corso pre-parto con suo marito?
- Ma quando mai! 
- Scusi, ma chi l'ha seguita in gravidanza? Quale medico? 
- All' abbolatoio di Bagheria, mi hanno seguita, quello che ci vai ogni mese che sei gravida e poi ti fanno fare l'ecografia unn'è chi è, che loro non la fanno. E poi ti dicono "signora ora non deve venire più qui. Ora, per partorire a suo figlio, si cerchi un Ospedale, che qui bambini non ne facciamo nascere." Comu - ci dissi io - dopo che sono venuta tante volte, ca voi mi conoscete. Ora me ne devo andare unni non mi canusci nessuno?? Ma giusto vi pare??? E poi mè matri mi dissi "vai alla Fella, ca sunnu bravi assai. Fecero partorire pure a tò cucina Jessica, ci fecero il cesario". E io qua venni, al Ponto Soccosso, un'ora fa. Venni col bossone perchè le acque le avevo già rotte a casa, e lo sapevo che eravamo pronti, io e mè figghia Samanta, c'avi a nasciri.
Ahh UFF chiamassi a mè matri ahi ahiiiiiiii
- Sì, chiamo sua madre, ma chiamo anche l'anestesista così parlate e la visita. Poi si vede se può fare la peridurale.
Arriva in Sala Parto l'anestesista. Si materializza senza nessun rumore, dopo tre minuti dalla chiamata; mostra i denti, in quello che vorrebbe essere un sorriso, ma non è venuto bene.
- Buonasera - o buonanotte o buongiorno, non so, faccia lei - signora stia ferma che la visito (un fonendoscopio si materializza nelle sue mani); non gridi, per favore, che mi assorda e non sento il battito del cuore. Sì, così va bene. Ora respiri profondo
- ahi ahi ahiiiiii 
- Signora! Se grida non la posso visitare. Capisco che ha dolore, ma deve contenersi. Facciamo così: la visito tra una contrazione e l'altra; mi dica quando finisce, che io comincio.
- Sì. Ahi ahi. UFF UFF UFF ahhhhh. Matrimiiia! Ah. Ah. Ah. Abbattìu.
- Ecco, io procedo. Respiri, tossisca. Sì, ottimo. Soffre di allergie? Asma? Pressione alta? Malattie di fegato, cuore, polmoni, reni, qualunque altro organo o apparato?
- Chi dici? Ahi ahi inforzò di nuovo, ahi ahi ahiiiiiii
- Così non concludiamo niente. Datemi un consenso. Signora lo sa che cos'è l'analgesia in travaglio di parto? L'anestesia epidurale? La walking Anaesthesia?
- Facissi quacchi cosa, signooooraaaahhhhhhhh un nni pozzu chhiù. Ahi ahi ahiiiiiiiiii
- Faccio entrare suo marito, magari si consulta con lui per l'anestesia. Ancora il travaglio sarà lungo.
- Maquandomaiiiiiiiiiii facissi trasiri a mè matri, ci dissi, che quello se lo vedo l'affuco. Non lo voglio vedere mai più. Ppì mmia ce la può dari ai canali.  A mmia 'un mi tocca cchiù ! 
Entra la madre della paziente. È trafelata, sudata, zoccoletti tacco 6, vestaglietta di casa annodata dietro, capelli biondi con tre dita di ricrescita, andatura rapida e fiato corto per l'ansia, occhi agitati. Le fanno indossare un camice verde e la introducono in Sala Travaglio.
- Desi, amore di matri, chi fù? 
- Ecco, signora, sua figlia è in travaglio attivo. Non sopporta bene il dolore e la faccenda potrebbe essere lunga, adesso ha solo tre centimetri di dilatazione. Vuole fare la peridurale ma forse è meglio che gliela spiego in sua presenza, così si rassicura. Fare la peridurale è un atto medico di un certo impegno. Bisogna che sua figlia collabori. Mi sono spiegata?
La madre si avvicina allarmantissima. Mani ai fianchi, si rivolge alla figlia.
- Desi, la puntura, vuoi fare? La puntura schienale? Lo sai che 'u zio di tò cugnata ce la fecero e rimasi ciunco. Ora io m'assetto ccà, 'o latu  a ttia, e quannu veni la contrazione mi strinci la mano. Comu fici io, fai tu. Senza tante chiacchiere. (solenne) I figli si partoriscono con dolore. Pure Padre Vincenzo te lo disse. Lo dice la Bibbia.
La paziente guarda la madre, poi guarda l'anestesista. Poi le viene un'altra contrazione.
- Ahiiiiiiiii Ma chi dici vieru? Talè niesci, ch'è miegghiu. Manco a tia  vogghiu. 
(solenne, risoluta) Resto sola. Ahiiiii
La paziente grida, si muove come una biscia, suonano tutti i monitor. 
- Signora firmi qui, è il consenso all'anestesia. È l'unica cosa che può alleviarle il dolore, ma mi deve firmare questo foglio.
- Ahiiiii ahiiiiii firmo la qualunque. Ancora tempo perde?!?! Facissi 'u sò travagghiu,và!  Ancora devo aspettare? Mah, si può moriri e iddi ti talìano. Ahiiiiiiiii


Monica Sapio