
La cena è sul ripiano, devi
solo scaldarla. Regge la cornetta stringendola tra la testa e la spalla, con la
mano destra compone il numero. Le basta l’indice.
Parla senza guardarmi. Non
mi sono neppure tolto il soprabito, il cappello si. Silvana è al solito posto,
sullo sgabello d’acciaio, da lontano sembra un volatile ripiegato, un
pappagallino domestico, lo stesso tono di voce monocorde e metodico.