Nei miei occhi due schegge di vetro: una apparteneva al whisky che bevevo con te, l'altra a una delle mie tante altre bottiglie, in una delle mie tante altre sere, sola;
Avevo paura di chiudere gli occhi, perché avevo paura di perderti, di farmi male. Allora diventavo rifugio, casa, dimora, chiesa aperta solo per te, ai tuoi peccati, in lotta con la mia piena misericordia.
Eravamo stati invitati in una serata elegante. Tu: in giacca e cravatta, io: in abito lungo.
