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martedì 5 agosto 2014

Morire ascoltando Patty Pravo

Betty è un’esploratrice in carriera, ha girato il mondo pure sottoterra e adesso si trova in Africa, ovviamente con la sua inseparabile mini-radiolina, sintonizzata perennemente con Radio Preistoria. Davanti a lei, un fantastico esemplare maschio di anaconda, gli occhi espressivi come occhi umani, le sue spire come delle “dolci” mani, davvero stupendo, Betty si è innamorata di quel lunghissimo essere, deve fotografare da vicino i suoi splendidi occhi e per farlo deve stare … più vicino possibile! Accanto a lui però, Betty vede anche la sua compagna, si sente sprofondare, ma allo stesso tempo si sente terribilmente attratta da lui. 

E' pur vero che le dicono sempre che il suo amore per gli animali è esagerato, ma così li prendi alla lettera figlia mia! Si avvicina, lui d’altro canto, da buon animale con l’istinto di cacciare, inizia a stritolarla e ingoiarla, Betty pesa circa 95 chili, il nostro amico anaconda è sistemato per tutto l’inverno. Il serpentone comincia col prendere in bocca una gamba di Betty, ma lei è talmente eccitata che non può opporre resistenza, quando capita mai di essere violentate da qualcosa di lungo! La compagna serpentona spunta dall’erba e prende in bocca l’altra gamba di Betty e, insieme, appassionatamente e romanticamente la squartano. Radio Preistoria in quel momento trasmetteva la canzone di Patty Pravo:

“E tu, e noi, e lei fra noi, le mani, le sue,

pensiero stupendo, nasce un poco strisciando,

si potrebbe trattare di bisogno d’amore, meglio non dire.

Vorrei, vorrei, e lei adesso sa che vorrei,

prima o poi, poteva accadere sai,

si può scivolare se così si può dire, questioni di cuore.

E poi un’altra volta noi due, vorrei per amore o per ridere,

dipende da me, e tu ancora, e noi ancora. Le mani questa volta sei tu.”  


Laura Xerra