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giovedì 18 settembre 2014

Io adoro Fabio Volo


Ehi ma… ma tu… tu sei… Oh-My Dog!! Non ci credo, mi sento male, oh porca pupazza sono sistemata? Potevo mettermi almeno la minigonna, almeno mi avresti guardata per un motivo!
Posso darti la mano? Certo ci sono solo due piccoli litri di sudore ma, sai com’è, averti davanti mi fa sciogliere e io mi sto proprio prosciugando. 
Ti posso assicurare che non laverò mai più questa mano finchè non muoio, anzi la stacco e la metto nel museo di Arte Moderna!
So tutto di te, pure la marca dei tuoi boxer - ma questo non lo dico in giro -, come faccio a saperlo? Beh, chiuditi meglio in casa la notte, caro mio!
Conosco tutti i tuoi libri a memoria, li ho imparati come si imparano le poesie alle elementari, e quando sbagliavo ripetevo tutto dall’inizio, per punizione!
No, tu non puoi capire cosa sei, ma cosa sei? Lo sai? No! Altrimenti non te ne staresti lì così tranquillo e fermo, oppure lo sai e mantieni l'umiltà di un Cristo, in ogni caso, sei un bonazzo assurdo, sappilo, e sappi anche che io, talmente impazzisco per te che… no vabbè queste sono cose personali!
Comunque, anche se hai la licenza elementare per me sei un genio assurdo. Lo hai dimostrato quando hai doppiato Kung-Fu Panda, non potevano darti ruolo migliore, sei proprio morbidoso, zuccheroso, puccioso proprio come quella palla di pelo di panda. E quando hai partecipato al film “Manuale d’amore”? Perché non mi chiamavi che ti davo qualche indicazione, a che sono servite allora tutte quelle fantasie su di te?
Arriviamo al motivo che mi ha fatto veramente innamorare di te: I LIBRI! Allora, ora tu mi devi dire come schifio hai fatto a scrivere così bene, come, comeeee!!!!! Cribbio ma sei TROPPO una PUTIANZA, no no basta non è possibile, tu non esisti, non sei vero, non può esistere una “cosa” così perfetta.
Un posto nel mondo
Il tempo che vorrei
Hai scritto pure un libro intitolato “Esco a fare due passi”, ma un altro colpetto di genio non ti poteva venire e ‘sti due passi li facevi verso casa mia??
Non mi rimane che ispirarmi all’altro tuo libro: “E’ una vita che ti aspetto” per poter sopravvivere, così, come il protagonista, la smetto con le dipendenze, basta, mi costa troppa salute amarti, perché ti amo troppo e tu non mi caghi! Devo lasciarti, per oggi! 
(Domani notte però vengo a vedere se ti sei cambiato i boxer.)

Laura Xerra