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venerdì 27 maggio 2016

Arti e mestieri: Il Bancomat

Abbiamo bisogno di restituire la speranza ai giovani, io lo sono stato e ricordo che ne avevamo una discreta dose, ma questa col tempo è venuta meno, alle generazioni ventenni ne rimane poca.
Dico ai giovani, e non mi stanco di ripeterlo, che il lavoro bisogna inventarselo.

Cominciamo dai bancomat. Ragazzo di buona volontà, mettiti lì accanto allo sportello del bancomat e attendi che arrivi il primo signore, con gli occhi all’orologio sul display dello smartphone, sembra che vada di fretta.
Non si preoccupi signore, se lei non ha tempo né voglia di stare dietro al marchingegno, ci penso io a tirarle fuori i contanti di cui ha bisogno, mi dia la carta.
A questa richiesta si avrà come risposta un no secco. Non avresti dovuto chiedere la carta, è un effetto strettamente personale di cui si è molto gelosi.
Devi entrare nel personaggio, in questo caso nel marchingegno.
Buongiorno signore, sono il nuovo bancomat interattivo. Inserisca la carta. Digiti il codice, digiti la cifra. Vuole lo scontrino? Sì, no. Ecco fatto, in pochi secondi, soldi, scontrino, perfetto, ecco trovato un nuovo lavoro per te, ragazzo bancomat.
Mi sembra una buona idea per creare milioni di posti di lavoro in tutto il mondo.

Raimondo Quagliana