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giovedì 15 giugno 2017

L'outing - da Rosuccia Quartararo

Quando hanno finito di mangiare, che si sono sbafati tutto, al momento del caffè, Calogero iniziò a parlare sottovoce:
-Vostro fratello Gaetano è sciddicato.
-Ah? Che dici papà?
-Gaetano è sciddicato.
-ma si è fatto male?
-no, non si è fatto male perché non ha sciddicato, è sciddicato.
-vabbe papà, che cambia se ha sciddicato o è sciddicato?
-Cambia, cambia.
- che significa?
dal fondo della tavolata si sentì la voce  di Diegoarmando tutto attaccato, mio nipote di 5 anni: papà che lo zio Gaetano è frocio!
-Pure il bambino l’ha capito. E comunque questa cosa non si deve dire a nessuno. Il primo che parla, lo ammazzo.
Finì a schifio. La discussione durò tutta la giornata. Meno male che non ci passò la fame. Non si sono alzati mai dalla tavola, solo per andare in bagno, e hanno continuato a mangiare fino all’una di notte. Poi si sono alzati tutti insieme, ci hanno salutato e se ne sono andati, senza neanche levare né un piatto né una posata. Niente.

Calogero prima di andarsi a coricare mi ha detto: la prossima volta, falla un’altra teglia di pasta che sono rimasti tutti digiuni.

Marina Montalbano

3 commenti:

  1. Credo che nessuno abbia scritto sull'argomento in questi termini (e con questi toni), ed ha fatto bene Marina a farsi prendere la mano da quello che era cominciato come un semplice racconto, sebbene qualche parte venga enfatizzata (e ci sta pure bene) si leggono tutte le note colorate e colorite del nostro made in Sud, insomma: così è, non vi pare?

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  2. Dirlo è moderno, prima si sapeva ma perché dirlo? Era nota comune il non detto, quando il discrimine era netto, fra uomo e non uomo, essere omosessuale, infatti, non voleva dire altro che questo

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