Google+
Visualizzazione post con etichetta barba. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta barba. Mostra tutti i post

sabato 20 settembre 2014

Barba e capelli

In occasione della notte dei 1000 racconti, un pezzo di Raimondo Quagliana che verrà letto al tavolo questa sera


Non mi taglio più la barba da trent'anni Da trenta lunghi anni la pelle del mio viso non vede la luce del sole ed è di colore pallido. Il colore della mia barba inizialmente era castano, con qualche punta di rossiccio, ma ora il bianco incalza, in peli singoli che si stanno coalizzando in ciuffi e si candidano a diventare i rappresentanti più numerosi della mia popolazione pilifera personale.
Come un genitore all'interno di ogni famiglia, riguardo la mia barba anch'io ho delle preferenze. Prediligo da sempre la parte del mento e la zona vicina all'attaccatura delle basette, martirizzata di continuo dalle stanghette degli occhiali che porto praticamente da quando ho imparato a leggere. I peli di queste comunità un po’ montane, sono tipi forti e rudi, arruffati quanto conviene, forse poco ospitali, ma spesso è solo un’impressione, perché poi ti ci trovi la sera a giocare a carte e ti ricredi.