Della mia terra conoscevo gli animali affamati, ogni loro verso. Conoscevo i leopardi, come sfuggirgli. Con mia madre, in fuga da branchi, davo il primo vagito.
Contro questa natura, aspra, potente, imparai a combattere, ogni giorno, contro il cielo asfissiante, le foreste insidiose. Lì piantavo anche la mia casa. Quella che facevo con le mie mani, di paglia e di fango e che rifacevo da capo, ogni volta, disfatta dalle piogge pesanti o spaccata in due, dal caldo e violento Harmattan.
