Una delle cose che mi piacerebbe ascoltare da morto, sarebbe
una poesia del mio autore preferito. Sapete, uno che legge, senza scomporsi,
davanti alla mia salma. Dove ci siete voi, che respirate, che vi affannate per
i molteplici errori di valutazione all’interno della vostra vita. Dove ci sono
io, vittima della morte, che vi guardo sghignazzando da una parte all’altra
della bella chiesetta di provincia.
