E' una penombra diurna, perché fuori c'è ancora sole, nel locale riposo di prove, di note sfuggite alle dita in una distrazione assuefatta di alcool.
Virginia tamburella con la punta delle dita sul dorso del piano, emette un suono ovattato, una nota soffocata.
- No dai, Francis, fammi provare davvero, dice infine con quelle note cupe e profonde con cui sa modulare la voce.
