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martedì 11 marzo 2014

Roberto Mandracchia - Vita, morte e miracoli

Il cimitero, se uno lo vede dall’alto, è a forma di fica. Lo sanno tutti in paese.
Perché è a forma di fica, ho chiesto una volta a mio padre.
Perché ci doveva essere uno che voleva far ridere e l’ha fatto così.
Non capisco, ho detto.
Mio padre ha sospirato.
Quando uno nasce da dove viene fuori, mi ha chiesto.
Da una fica, ho risposto.
Ecco, e così quando muori ci ritorni dentro.
Chi era questo che l’ha fatto così?
Non lo so, ma si dice l’abbiano impiccato in piazza.


Mio padre come me faceva il custode del cimitero e, prima di mio padre, mio nonno e, prima di mio nonno, il mio bisnonno. Nella mia famiglia, oltre al ginocchio valgo, ci tramandiamo questo cimitero a forma di fica. In paese dici Calicchia e tutti si raspano i coglioni.
Due giorni fa mi è venuto a trovare per sempre il ragioniere Rampulli. Soltanto qualche giorno prima, al bar, l’ho visto bere l’amaro alla faccia dei preti e ordinarne un altro alla faccia dei preti per poi accendersi una sigaretta alla faccia dei preti. Lui faceva così ogni cosa, alla faccia dei preti. Il pomeriggio in cui il ragioniere mi è venuto a trovare per sempre, don Eusebio, nella cappella del cimitero, ha benedetto la sua bara e poi se n’è andato al bar. A bere un amaro.
Il ragioniere Rampulli era molto amico della moglie del farmacista Chiosa e si vede che anche il farmacista doveva saperlo perché, mentre infilavo il ragioniere nel suo buco, ha sparato a sua moglie. Così ieri mi è venuta trovare per sempre anche lei. Se mio padre non fosse per sempre qui con me dentro la fica gli avrei chiesto perché il farmacista Chiosa ha sparato alla moglie. Probabile che mi avrebbe risposto che voleva far ridere, e io non avrei capito.
Ci sono tante cose che non capisco. Come quella volta che mi è venuto a trovare per sempre il mio amico Giacomino, quello con cui giocavo da bambino, e al bar poi mi hanno detto che l’avevano trovato appeso a una corda, e io non capivo perché stava appeso alla corda coi pantaloni e le mutande abbassati.
Voleva far ridere, ho chiesto a quelli del bar.
Nessuno mi ha risposto, e il ragioniere Rampulli ha giocato la schedina del totocalcio alla faccia dei preti.



Vita, morte e miracoli, Roberto Mandracchia, Baldini&Castoldi






Roberto Mandracchia è nato ad Agrigento nel 1986. Ha pubblicato racconti per numerose riviste e antologie e il romanzo Guida pratica al sabotaggio dell’esistenza (Agenzia X, 2010).