Google+
Visualizzazione post con etichetta liliana pettinato. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta liliana pettinato. Mostra tutti i post

sabato 27 settembre 2014

Tutti in piazza



Balduccio Bellaria, sindaco della città, a ogni angolo di strada sorrideva dai cartelloni 6×3. La città pulita è per tutti, diceva lo slogan sotto il bagliore dei suoi denti. Il traffico impazzava. I lavoratori precari si arrampicavano sui tetti del Palazzo Civico. Alcuni si incatenavano al portone. E lui, sin dall’inizio del mandato, sorrideva dappertutto. Occorre riconoscergli che, negli anni, aveva cambiato diverse pose: leggermente di lato, di profilo, in primo piano frontale e varie altre suggerite dal fotografo. Ma il sorriso sbieco e lucidato gli restava appiccicato sotto le labbra. Quando, dalla poltrona di sindaco, rilasciava interviste alla stampa usava guardarsi attorno in cerca di qualsivoglia superficie di vetro potesse restituirgli la sua immagine riflessa. Ultimamente era infastidito dall’invadenza di talune istituzioni. L’aumento della tassa sui rifiuti era stato annullato dal Tribunale Amministrativo Regionale. Bisognava restituire anni di maltolto ai cittadini. E ora dove li avrebbe trovati ‘sti soldi ? Balduccio masticava imprecazioni fra i denti e, intanto, ne esibiva lo splendore. Risolse allora di sparpagliare per le vie della città un contingente di vigili urbani e di ausiliari del traffico. A fare multe. I cittadini caracollavano così sotto l’incremento delle imposte locali e delle contravvenzioni.


mercoledì 30 luglio 2014

Cieli stellati sulla città (e pure un po' di vino)


Tre mesi fa Pompeo Sirchia, Ministro per il bene comune, ha annunciato la riduzione dell’illuminazione pubblica. Finalmente si potranno vedere le stelle, ha dichiarato alla stampa.
Anna cammina in fretta, rasente al muro. La sera, di ritorno a casa dal lavoro, si guarda attorno. Imbocca Vicolo Torto. Piove. Accelera il passo sino a Piazza San Giacomo. Ogni tanto inciampa. Giura che non metterà più i tacchi. La mano, nella tasca del cappotto, stringe un martelletto, di quelli per piantare chiodini e appenderci i quadri.