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mercoledì 13 luglio 2016

JE SUIS CICORIA

Ettari ed ettari coltivati a cicoria per consentire al mio capo di sfamarsi, di farsi le sue minestrine.
L’avete ammazzato. 
E ora che me ne faccio di quintalate di cicoria messe a crescere per lui?
I mafiosi di oggi vogliono pescespada, salmone, canapè, tabulè, riduzioni di rucoletta, centrifughe di carotonzole, fumetto di ombrina.. tutte frociate!!!!
Chi se la mangerà la mia cicoria?
Io sono incazzata. Sono veramente incazzata.
Voglio un capo nuovo, un vero capo con le palle quadrate, uno di quelli che si schifia del risotto alla zarina e invece si fa belle pentolate di cicoria bollita, con una sminuzzata di spaghettini, che poi si affuca.
Datemi un capo, che non ne possiamo più di imitazioni di mafiosi.
Che ci pensi lo Stato a fornirmelo, lo Stato lo sa chi è l’erede, lo Stato mi deve procurare un cliente nuovo.
E lo voglio con una bella pancia ferma che, dopo aver mangiato cicoria, si chiude a catenaccio.

Antonella Tarantino/Giorgio D'Amato



venerdì 29 maggio 2015

La pasta al forno


Pensieri che ci tengono svegli. Esplodono. Forte il desiderio che sognare a occhi aperti diventi realtà. Vorremmo che tutto cambiasse o tornasse come prima. Se si avverasse ciò che sogniamo.
Giulia l'aveva capito quel giorno che tutto poteva accadere. Una vigilia di Pasqua capì che i suoi poteri erano reali forse magici. 
-Vorrei che l'agnellino sparisse, le bastò pensarlo per far sì che l'animale si salvasse. Quando aprirono la porta non c'era più! Giulia lo sapeva che lo avrebbero usato per le funzioni pasquali ma che poi lo avrebbero cucinato e sarebbe stato il pranzo della zia Nunzia - lo sapevano tutti! Ogni anno era così, vecchia tradizione del paese. Dissero di avere visto l'agnellino saltare sui campi, era proprio lui! Rimasero tutti a bocca aperta -  il parroco disse come voli u Signuri! 

martedì 12 maggio 2015

Chiacchiere ginecologiche





Discorsi da caffè, da maschi, da parrucchiere, da pazzi, da salumeria, da ubriachi e poi ci sono i discorsi dal ginecologo, pensieri intimi che diventano parole; mentre si aspetta in sala di attesa un bel po' di donne di tutte le età, di tutte le taglie. Discorsi intimi che con naturalezza si condividono.