(puntate precedenti: Giovanna, dopo aver distrutto il servizio dei piatti rivela la sua identità, dice di essere Antonietta Portulano, moglie di Pirandello)
Tu sei pazza, Giovanna, tu sei pazza.
Lo dissi, in questo modo, con forza, potenza, cercando la
voce giusta perché la mia asserzione diventasse inattaccabile, una verità
enorme, massiccia, un monolite che si staglia dal suolo e non lascia altre
interpretazioni sulla sua forma. Più che parole volevo che sembrassero una luce
netta sul suo stato alterato, la rivelazione del suo stato, bisognava dirlo,
non c’è molto da nascondere in questo caso, solo da prendere atto della realtà
e trovare un rimedio, per lei, per me, per i piatti rimasti, per i piatti ormai
rotti, per il cappottino avorio-panna, per i pomeriggi a venire.
