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venerdì 16 gennaio 2015

Nonno, dove hai messo il libretto?

Già il sacerdote ha assolto le somministrazioni ed ora, affranti, i congiunti si alternano per le esequie davanti al giaciglio di dolore. Che variano per condizione sociale ed ambientazione.
Qui siamo in un ospedale regionale,dove un paravento separa il morituro dai recenti chirurgizzati.
Gaetano Gaetanino Gaetanuzzo, dove hai messo il libretto?
(rantolo ssssssssssssssssss)
Papà, a mamma unnà caputo nienti. Dove hai messo il libretto?
(cornuto d'un figghio, po' fetere)
Nonno, nonnino, la mamma mi ha detto che mi hai lasciato un ricordo tuo. Dove lo hai messo?
(nel water insieme a tua nonna ed a tua madre)
Gaetà, lo sai che dobbiamo pagare il mutuo. Le tue sorelle ti sono sempre state vicine.
(e via una gran scorreggia)

martedì 23 dicembre 2014

Orrori natalizi: Il cato del nonno

Eppure io ogni anno lo dico che è meglio che il nonno resti a casa. Ma le mie cugine non ascoltano ragioni. Dai, potrebbe essere l'ultimo Natale e il nonno è affezionato a te; ne morirebbe se sapesse che non lo vuoi! Ne morirebbe? Questo Natale potrebbe essere l'ultimo? Sono più di quaranta anni che sento ripetere sempre le stesse frasi e che mi assuppo il nonno con la scusa che lui vuole bene di più a me. Ha 97 anni e, non si regge in piedi, non si sa mantenere più. In che senso vi chiederete. Mangia quantità enormi di cibo che gli è stato proibito dai medici e poi non lo trattiene. Si lascia andare che è un piacere. - Nonno nonno, non mangiare più! Macchè, è rinco e nemmeno ci sente, ma anche se potesse non ascolterebbe per farci dispetto. Per tutti i pranzi di Natale, da quando ho imparato a stare a tavola, è stato sempre presente, ogni anno, come le lasagne, l'arista e la cassata.