Infilare
la testa sotto la sua veste (non gli importava che i miei capelli non fossero
freschi di shampoo), frugare nell’oscurità del suo abito, violare la cripta. Non la toglieva mai, una volta o due gli vidi allentare il
colletto, abituato com’era alle alte temperature, all’arsura e alla fatica,
(era il modo per ricordarmi chi fosse e a chi doveva obbedienza), - io la
serva, sua e di Dio.
