Gomez, è così che si chiama. O almeno, è così che l’hanno
chiamato. Sua madre doveva essere una brava donna.
La pioggia aveva la meglio sulla mia faccia stanca e i
ragazzetti organizzavano tornei di calcio nel centro sociale. Sapete, l’Africa
è stata nei miei pensieri per tre quarti della giornata. Il Senegal si estende
per oltre duecentomila chilometri quadrati, eppure Gomez è a Palermo, in un
vicoletto vicino Piazza San Domenico.
