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giovedì 24 marzo 2016

Il Gattopardo raccontato dalle cameriere - Le strade siciliane


Ahi ahi ahi! Madre Santissima ma chi me lo fece fare...ahi ahi ahi che dolore ai reni! Appena arriviamo a Donnafugata, a terra bacio! Avessi il tempo, manco scesa dal carretto e già ci saranno mille cose da pulire. Sì, perché i signori si vengono a fare la villeggiatura ma a noi mischinelli ci tocca fare le pulizie straordinarie. E poi maledetta polvere, ovunque ci s'infila: nelle scarpe, fra le pieghe degli abiti, nei cappelli,nel pelo dei cavalli che da neri diventarono grigi. Pure nel corsetto me la sento, appiccicata alla pelle. E tutta 'sta lordia chi la lava? La sottoscritta! Il Principe cambia abito già tre volte al giorno, lui all'eleganza ci tiene, però bisogna dire che bieddu è, sempre raffinato.

giovedì 13 novembre 2014

A scappare siamo tutti bravi

A scappare siamo tutti bravi, e che ci vuole, una valigia e “buonanotte ai suonatori, vi saluto a tutti e assabinirica”…
 è rimanendo che si vede il coraggio, ci vogliono le palle, si le palle, perché se sei nato qua puoi vivere ovunque.
Il verbo preferito da Erri De Luca è “mantenere” e adesso è diventato anche il mio, perché significa tenersi per mano, man-tenere, ed è quello che voglio fare, prendere per mano la mia “bedda terra” e tenermela stretta stretta, perché è MIA.
Mi ricordo mia nonna, che si vantava, si annacava, quando qualcuno veniva dal “continente”, sapevano cucinare si, e lei orgogliosa  “ma no come mia” …. il suo aspetto, il suo odore, i suoi abiti, il suo sguardo, tutto di lei sapeva di sicilianità.

lunedì 28 luglio 2014

Morire ascoltando Annalisa Minetti

Doveva essere una congiura contro di lui. Già c’era quella stolita tritacabbasisi di sua moglie, che da quando lui apriva gli occhi con la mattinata fino a quando si andavano a coricare, se le inventava a raffica le torture, che forse durante la notte, invece di dormire, ne rumuliava di nuove per l’indomani. Non bastava! Ora c’era pure lo stereo a tutto volume della nuova vicina, una quarantenne sulla via della zitellaggine fissata con una cantante che doveva conoscere solo lei, con una voce assiringata che gli aveva fatto venire i vermi mentre si stava appennicando sulla sdraio nel terrazzino.