Hanno capelli che cadono sulla nuca e pantaloni sulle caviglie, attraversano strisce pedonali, consapevoli che la strada da percorrere li porterà in un vicolo cieco o li porterà in Europa. Camminano in gruppo, o soli. Talvolta vanno la sera ai tavoli delle osterie dei Chiavattieri, le musiche altissimi volumi, poco più in là la Cala di ormeggi, velieri della Lega Navale, cantieri navali che soffocano l'ottagonale faro, la lanterna spenta, borbonico. Dove vanno? Ancora più in là i lastroni levigati, lucidi da pioggia o struscio, che contornano Villa Garibaldi, le bellissime cancellate liberty del Basile, la cinquecentesca Chiesa della Madonna della Catena, lo sapevi una catena chiudeva il porto per il dazio prima dello sbarco. E sullo sfondo Palazzo Steri, dentro il bellissimo quadro Vucciria di Guttuso. Dove vanno?
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giovedì 20 aprile 2017
lunedì 2 giugno 2014
Cronaca di un suicidio annunciato
Alena
quel mattino era sgusciata dal letto prima che la sveglia le ricordasse che era
giorno di scuola. Aveva dormito poco e male. Glielo diceva sempre la madre che
troppo gelato raffredda lo stomaco, ma lei, golosa, non si curava degli effetti
collaterali se non quando si svegliava nel cuore della notte per i crampi e con
uno strano sapore metallico sul palato.
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