Google+
Visualizzazione post con etichetta estate. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta estate. Mostra tutti i post

venerdì 22 luglio 2016

Mondello

La sabbia da vicino è premessa, da lontano promessa.
Mai stata così compatta.
Mi sono ripromesso di tornare a Mondello per prendere il sole, giocare a pokerone o un po’ a pallone. Sono arrivato e mi sono buttato a mare, come fosse Atlantico. Non volevo respirare più. Guardavo il mare in apnea, mi immergevo a polmoni aperti. Mi ci tuffavo dentro. 
Voglio che il sangue sia salato bene, voglio che si avvicini al gusto di Mondello. Mi sono fermato ogni estate a contare le cabine di questa spiaggia, perdendo sempre il conto - la gente distrae.

domenica 2 novembre 2014

AAS Vintage: Considerazioni sull’uso dell’intercalare Minchia nella lingua siciliana


Se d’estate ovunque  c’è caldo, in Sicilia non si può stare.
E noi eravamo seduti sotto l’albero di fichi neri grossi quanto una bomba a mano, che tali sono pure quando cadono sfracellandosi in una pappetta rossastra e appiccicosa. E pure pruriginosa che ti mangia la carne.
Noi eravamo io, mio fratello di dieci anni che è come la rogna dei cani,  e lo zio Turi.
Io e mio zio distesi sulla coperta che aveva grattato mio cugino tornando dal servizio militare, mio fratello arrampicato sui rami alla ricerca del fico più grosso e maturo. 

mercoledì 17 settembre 2014

Oggi no

No, non gli rispondo. Oggi no, oggi decido che non gli rispondo.

C’è caldo e la minestra è calda, un suffumigio involontario e non so quanto terapeutico a base di fagioli, che diavolo mi è passato per la testa di cucinare una minestra di fagioli con questo caldo.  Ma oramai è fatta, occorre fermezza d’animo e perseveranza persino per ingoiare un cucchiaio di minestra ma il cucchiaio si sarà trasformato in una pira e non ci penso proprio a provarci subito, non mi lascerò trasformare in una pira la lingua, mi caschi la lingua se gli rispondo, non mi lascerò trasformare in una pira dall’ennesimo litigio, c’è caldo, c’è troppo caldo per prendere fuoco. 

venerdì 1 agosto 2014

Sapore di sale

Tan Tan Tan ta.
Sapore di sale
Sapore di mare
Che hai sulla pelle
Che hai sulle labbra...


I gradini di pietra separano dall'azzurro in fondo, un po' più intenso di quello oltre l'orizzonte, si sentono dentro le orecchie rumori e suoni d'anni passati, le persiane socchiuse, una tenda mossa dalle note di Paoli; quel sapore di sale nostalgico che imperava nelle balere, nei guancia a guancia.
Balere con nomi a programma come il Capriccio o La Tartaruga che scendevano quasi sulla spiaggia, note e sciabordio di onde bagnate dalla luna.
- Mentre ti lasci cadere - Sapore di sale - Sapore di te -


giovedì 24 luglio 2014

Luglio

Ahi, ahi ahi, ia. Mi avevano avvertito. Sappi che lei partirà per chissà dove e resterai da solo per quasi tutta l'estate. Come un'anima in pena. Beh, dalle nostre parti lo diciamo diversamente, e il celebre modo di dire può anche prendere in prestito i cani. Comunque sia il senso è quello. Ehi! Adesso non esageriamo però. Lei era stata carina con me e mi aveva rassicurato durante una passeggiata in riva al mare: “Amore dai non fare così, non farti venire il magone. Luglio ci porterà fortuna!”. Risultato: non l'ho più vista e al bingo ho pure perso un montepremi di non so quanti euro puntandone solo due. Morale: la fortuna è cieca ma la jella ci vede benissimo. Non la vedo da tre giorni, non la sento da due. Soffro le pene d'amore più grandi, che un innamorato deve sopportare. Per amore si è pronti a tutto, così almeno dicono. Eh già, anche a fare le cose più insolite e stupefacenti.