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lunedì 30 ottobre 2017

Letteratura low cost. L'Orlando assennato ovvero quel pasticcio dell'Ariosto












Proemio


Le donne, i cavalier, l'arme,
gli amori, le cortesie,
le audaci imprese,
io canto


che furono al tempo in cui i Mori
e i Cristiani 
smisero la guerra,
perché popoli gemelli
figli di stessa madre
ma non di padre
uno Moro, l'altro germanico

Ma di tutti si distinse,
rese le armi,
per senno e dedizione
Orlando

Egli, cugino di Rinaldo
bavoso e vecchio
affetto da libidine,
lasciò questi spasimare
per gli amori
e si indusse a nuovo piacere

Nella sua pazzia d'amore
non per donne, ma per guerre
andò

E ora ne andremo a raccontare

mercoledì 6 aprile 2016

Angelica alla parata garibaldina - Il Gattopardo raccontato dalle cameriere

Augusta si segna prima di entrare nella stanza della principessa. Le rare volte che ha dovuto svegliarla presto è stata di un umore che avrebbe fatto scappare il diavolo. E si segna di nuovo. Non è compito per la cameriera giovane che aspetta nel corridoio con il vassoio della colazione. 
“Eccellenza…Buongiorno. E’ l’ora di alzarsi. Eccellenza?”
Un grugnito dalle coperte le conferma che l’eccellenza ha sentito.
Quando era viva la principessa Stella, non era un problema per lei alzarsi all’alba per le preghiere del mattinale. Anzi tutta la servitù la seguiva volentieri nelle litanie. Ma erano altri tempi, timorati di Dio. Quest’altra principessa se l’era scordato che suo nonno era Peppe detto Merda che all’alba se ne stava già nei campi. Genìa di contadinazzi arricchiti che fanno presto a riempirsi di profumo per nascondere il lezzo del concime. E quante fisime. Non si diventa una signora facendo i capricci. Gesummaria. E si segna per la terza volta prima di scostare di botto le pesanti cortine di broccato. Ora sì che siirrita davvero. Augusta sorride di nascosto per il piccolo dispetto, guardando il cielo splendente di sole primaverile.

venerdì 5 febbraio 2016

Angelica riveduta e corretta - Il gattopardo raccontato dalle cameriere

Ora che è tornata da Firenze la chiamano “signorina Angelica”, se l'è dimenticato che prima di andarsi a chiudere nel collegio era rozza e incolta come il prezzemolo!  

lunedì 25 gennaio 2016

Angelica al ballo - Il gattopardo raccontato dalle cameriere

La mattina si comincia con la santa messa delle sei, confessando i peccati e i mali pensieri la giornata si affronta con più forza. Oggi ci sarà il gran ballo nel salone principale, è stato pulito tutto, dai lampadari di cristallo alle tende ricamate, l’argenteria è stata lucidata, i servizi di porcellana e la cristalleria tirati fuori dalle credenze, i preparativi hanno rotto la schiena ai servitori - troppo lavoro. In cucina le pietanze sono pronte.

martedì 1 aprile 2014

Letteratura low-cost: Il micio maculato

Alle sei del mattino i siciliani erano già tutti svegli. Gli era venuta voglia di fare strade, zappare, alcuni erano impegnati nel trovare formule nuove di associazione, una diavoleria dal nome cooperativa agricola in cui manovali, contadini e padroni avrebbero condotto insieme la lavorazione delle terre, secondo diceria di popolo gli accordi prevedevano il 70% del raccolto ai contadini e il 30% ai proprietari terrieri. L’avvento dei garibaldini stava producendo un rinnovamento che lasciava attonito persino il principe di Salina che non era troppo convinto delle parole di suo nipote Manfredi – quell’ avventuriero gli aveva riportato che i siciliani stavano distruggendo i templi di Agrigento e la chiesa di San Giovanni degli Eremiti; a Cefalù i mosaici bizantini erano stati staccati e in serata era prevista la scoperchiata della tomba di Federico II.