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giovedì 30 aprile 2015

6 - Non commettere atti impuri

Nessun patto col desiderio, come se quella frenesia non gli appartenesse. Doveva staccarsi da se stesso, osservarsi agire da un punto distante, seguire il chiarore dell’estasi, pochi attimi di scandaloso godimento.
Temeva quell’astinenza che lo avrebbe provocato. Ogni volta che si concedeva a lei, veniva assalito da una penosa sensazione di disfatta, dopo però si sentiva bene, affrontava le giovani parrocchiane disattivato e i contatti fortuiti riconquistavano la dimensione amichevole: sì, poteva, anzi, doveva farlo.

mercoledì 29 aprile 2015

Predica della domenica penultima di quaresima

Cari  fratelli non lamentatevi per le ingiustizie. Venite a dire: "Quel parente mi ha fatto questo... Quel parente mi ha fatto quello.."
Io non lo voglio sentire. Perchè si sa: chi la vuole cotta, chi la vuole cruda. Ogni testa è un tribunale.

martedì 28 aprile 2015

Il calcio spiegato agli operai dell’ANAS

L’operaio dell’ANAS, per sua natura, è una creatura contemplativa e mansueta, guarda la gramigna che cresce a bordo strada e ci parla, così cresce meglio, cresce felice – si fannu belli riscurruti! - (non ci pervenne notizia se la gramigna, alle sollecitazioni dell’operaio, poi risponde).

venerdì 24 aprile 2015

AAS LAB: Abbaiare

Due cagne.
Quell’attribuzione lo avrebbe aiutato a superare il matrimonio andato a male e il paese che gli avevano assegnato al Provveditorato era davvero delizioso: la scuola tenuta discretamente, i colleghi disponibili, belle ville, il corso in cui aveva trovato casa era area pedonale, i negozi erano simili a quelli della sua infanzia, la gente cordiale.
Certo, zona ancora in mano alla mafia (i suoi cani erano ovunque), ma lui non aveva intenzione di dare fastidio a nessuno: sarebbe stato bene.
Il tizio della Gabetti gli aveva fatto visionare diverse abitazioni: decise per un appartamentino al quarto piano, senza ascensore, con un grande terrazzo vista mare e campanile della chiesa della piazza (piccola ma ricca di bar, pizzerie e quant’altro di questo genere) e un balconcino che dava sul corso.
Sì, sarebbe stato bene.

giovedì 23 aprile 2015

A Nunzia

Un'altra lanterna si 
Allontana vorrei trattenerla
Le onde la portano lontano 
In fondo dove tutto si confonde 
La luce si intravede vacilla al 
Cullare delle onde
vetrificare ogni ricordo intrappolato nella memoria che tradisce il ricordo il silenzio
Lascia spazio ai pensieri vaganti un bacio sulla tua fronte
Un saluto lungo per sempre
A te, Nunzia


Peppa Modotti


mercoledì 22 aprile 2015

Jeanne della pioggia

Una grande vetrata, molti dei vetri rotti.
La pioggia incessante bottiglie sparse 
Ovunque colori tele soprabito capello tutto lì lasciato per caso e ancora cadaveri di bottiglie dissanguate, ma Jeanne Hebuterne  aveva un posto speciale, Modì l'amava a suo modo, sapeva che l'avrebbe atteso in silenzio in quella stanza seduta accanto al tavolo a tenersi la testa tra le mani, di una bellezza senza tempo e il suo collo lungo, erano perfetti, punto fermo acqua cheta che infrange nella vita scapigliata di Modì.

martedì 21 aprile 2015

AAS LAB: infierire




Non si erano mai presi bene, loro due.
Non si erano mai capiti, mai stimati, mai amati.
Forse era stata colpa del parto, difficile per lui. Ma se la storia del tunnel e la luce, in fondo, potrebbe avere un senso, quel senso, ancora per lui, era stato tutto al contrario.

lunedì 20 aprile 2015

LAB: partire

Raschia con le unghie la parte più rintanata delle sue inquietudini, affonda, prepara una buco per sotterrare sé stessa. 
Ci sto, aveva risposto al suo proviamoci, ma quanto durerà? 
Quanto durerà?, che domanda era quanto durerà? uno si butta nelle cose e quanto durano durano e se poi finiscono, beh pazienza, almeno quell’ uno c’ha provato. lui invece nell’ interrogativo aveva già impostato il timer, fissato il limite, abortito.

venerdì 17 aprile 2015

La pasta con le sarde

Il piatto era spettacolare: bucatini, finocchietto di montagna, pomodorini di Pachino, cipollotti scalogni, aglio profumato e quella polvere dorata di pangrattato tostato con zucchero e sale. 

giovedì 16 aprile 2015

Le panelle

Le due cognate decidono di preparare le panelle domenica a cena. Il pomeriggio domenicale è lungo da passare, con la preparazione delle panelle si tengono impegnate e i brutti pensieri vengono posti in un luogo remoto della mente.

mercoledì 15 aprile 2015

AAS Lab: Maledire




Il selciato traballa sotto il mio peso, mi concentro per non cadere, bilancio il baricentro, sono lontana dal mio quartiere, non mi conosce nessuno, non m’importa se guarderanno la mia carne stretta nella morsa di questa tuta scura, (il nero sfila) io corro non mi accorgo che i piedi sono unico arto, che mani e braccia non esistono più. Anche il mio cervello corre e quasi si lisciano le pieghe nello sforzo. Cento chili e passa di lardo, il respiro ansante, la grandezza non si accoppia con la potenza. Il cuore vorrebbe uscire dallo sterno, soffoco nel mio stesso fiato. 

martedì 14 aprile 2015

AAS LAB: Dimagrire

Un grosso coltello. Irene taglia una cipolla. La lama veloce e movimenti ripetuti in perfetta sincronia. Con la mano grande che ha potrebbe renderla in succo questa cipolla. Ha dimenticato di metterla nel congelatore, ora piange.

lunedì 13 aprile 2015

AAS Lab: Soffrire

Sono belle giornate quelle che si vivono, il mare e il libeccio non rinfrescavano soltanto il corpo. Lunghe passeggiate nella battigia a piedi nudi. Apparentemente la spiaggia pulita, ma osservandola macchie di petrolio, pezzi di legno arrivati chissà da dove, frammenti di vetro.
Fu uno di questi ad incidere il piede nudo della ragazza, la battigia colorata di rosso pulita subito dopo da un'onda. Il piede velocemente in acqua: con il disinfettante e un cerotto può passare tutto. L’alterazione dello stato di salute per lei è vista come una sconfitta, una perdita di stima, persone deboli da tenere a distanza per evitare il contagio alla loro sfortuna.

venerdì 10 aprile 2015

AAS Lab: Sparlare

È da un po’ di tempo che la signora Angela non si vede sul balcone a stendere i panni. E' stata impegnata ad accudire la figlia, è diventata mamma da una settimana.
Anche Patrizia  da un po’ di tempo non sta a casa, racconta in giro di un ipotetico ricovero di suo marito, malato di diabete.

giovedì 9 aprile 2015

Caffè e sigarette

Sta guardando le due carrozzine, ferma sul pianerottolo. Rosy le dice: - Quella non vuole farmi più stendere la biancheria. E poi sottovoce: - Mi butta le cicche accese - Rita sale le scale sgangherate con le due sacche della spesa. 
 - Fermati a fumare con me. - la invita. Rosy le offre il pacchetto, lei posa la sacca sul primo gradino, allunga la mano e sfila la Merit '100. Rapida, Rosy, prende la borsa e la spinge dentro. Chiude la porta dietro le spalle e ciabatta verso il tinello. 

mercoledì 8 aprile 2015

AAS LAB: nitrire

Non aveva più voglia di niente,camminava muto silenzioso, gli occhi persi nel vuoto cercando. Cosa, si chiedeva senza potersi dare una risposta, che lo facesse star meglio.
Si rendeva conto di aver perso la voglia di vivere, l'entusiasmo di un tempo per le cose che lo circondavano, lo aveva abbandonato. Non aveva che 55 anni, ancora giovane, ma aveva perso il senso della vita, si sentiva gravemente ammalato, non esistevano più interessi, nè desiderio di vivere, comprendeva che questo stato di apatia assoluta,lo avrebbe condotto verso qualche malattia.

martedì 7 aprile 2015

Animali domestici



La cena è sul ripiano, devi solo scaldarla. Regge la cornetta stringendola tra la testa e la spalla, con la mano destra compone il numero. Le basta l’indice.
Parla senza guardarmi. Non mi sono neppure tolto il soprabito, il cappello si. Silvana è al solito posto, sullo sgabello d’acciaio, da lontano sembra un volatile ripiegato, un pappagallino domestico, lo stesso tono di voce monocorde e metodico.

venerdì 3 aprile 2015

Storie dal sottobosco

La signora Rosa mi disse di Vincenzo. Provai tristezza e terrore. Ricordai di averlo incontrato pochi mesi prima nel bar che gestiva, felice come una Pasqua. Sorrideva con la sua eterna faccia da bambino.
Andai.

giovedì 2 aprile 2015

Lapa


Due arance rotolarono per terra. Il ciclamino appuntato al paltò vibrò, scosso da un fremito. Una goccia di saliva fuoriuscì dalla bocca dell'anziana signora. L'impatto era stato tremendo. 

mercoledì 1 aprile 2015

AAS LAB: annerire

Mattia viene  giù a piedi dalla marina , assaporando il leggero vento di una primavera che ha stentato ad appropriarsi dei suoi spazi. Ha bisogno di nuova ispirazione, di cogliere nuovi colori. Nuove sfumature per i suoi quadri. Il mare è calmo, finalmente, e piccole vele e gabbiani punteggiano il cielo-mare. Non basta, lei cerca meraviglia. Attratta da un bagliore sugli spalti delle Cattive, decide di attraversare la strada. Si gira, scende dal marciapiede. Invade la pista  ciclabile. Freni, due grida dissonanti, un rotolare l'una sull'altra. Poi risa. Passeggiano per un pò. Bici a mano, parlano. 
Ah, Il cuore. Ah, Mattia!