Poche
parole per dirti che mi manchi e tanto, mai lo avrei pensato. Me lo
avevano detto che poteva finire così, e non ci volevo credere. Una
si alza una mattina e non ti trova più e ti cerca in giro per casa, nell'insegna dell’autobus che dondola un po', nella TV via cavo,
ma non ci sei. Sei via ormai da ore, forse da giorni o da anni, ma me
ne rendo conto solo adesso. Presa dal presente e proiettata nel
futuro, non ti ho più cercato, è vero. Mi sono assuefatta alla tua
assenza e solo ora mi accorgo di essere fuori tempo. Ammetto le mie
colpe.
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giovedì 16 febbraio 2017
venerdì 5 agosto 2016
San Valentino secondo Bernardo Provenzano
Carissima mia,
dopo aver leggiuto questo pezzino, mi raccomando, spardalo e poi brucialo.
Argomento n.1: la cenetta insieme io e tu si può fare, ma senza candela e per le seguenti motivazioni, uno che la luce si potesse vedere e poi ci scoprono e succede il vivamaria, due che qualche figghiu ri buttana potesse mettere nella candela qualche trovatura di esplosivo arrimasto.
mercoledì 16 marzo 2016
Amore XXL
respiro dell’universo, luce di
perla, perdona se le mie parole così limitate non rendono a pieno la rotondità
del tuo essere che grava e non passa
inosservato sulla pelle del mondo, se nessun vorticare di serpenti può
paragonarsi alla tua scivolosa chioma di moderna medusa, ma tant’è…
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lunedì 15 febbraio 2016
San Valentino grazie a Facebook
Mi ha invitata a
casa sua, vuole festeggiare San Valentino fuori da occhi indiscreti, anche se
io avrei preferito andare a ballare con la comitiva di sempre. Ma sarò io a
fargli una sorpresa : anticipo di qualche ora il mio arrivo e preparo qualcosa
di stuzzicante per la nostra cenetta.
Suono il campanello,
non risponde. Ho le chiavi di casa sua. Vediamo un po’ cosa fare. Mi metto
subito ai fornelli e mentre aspetto che tutto sia pronto accendo il computer,
dò una sbirciatina su FB.apro e... ha spento senza uscire dal suo profilo. e
che mi faccio sfuggire questa occasione ? Mi tuffo subito nei messaggi !
ALFREDO..GIANNI...ALESSANDRA....Alessandra ? E cosa avranno da dirsi ? vediamo
un po’ : STA PULLA !!!!!
Lui : ieri sera sei
stata favolosa !
Lei : sei un mandrillone !
Lui: ti mangerei
tutta!
Lei : ingordo !
AHHHHHH Così stanno
le cose? la carissima Alessandra, lei, che l'altro giorno mi disse che da un po’
di tempo sono cambiata nei suoi
confronti, cosa ti ho fatto? Mi detto.. ‘sta
STRAPULLA !
Aveva la coda di
paglia, la mia carissima amica. Oggi è San Valentino ? E allora si festeggia !
Continuo con i messaggi Lui/Io : Fiorellino mio, stasera voglio stare da solo
con te, a lei inventerò una scusa per non farla venire a casa mia. Le dirò che
sono dovuto partire urgentemente per lavoro, saremo soli a casa . Faremo
follie... baciuzzi, a stasera, non vedo l'ora... Chiudo FB.
Sì, stasera ci
divertiremo.
Orsola Bartolone
venerdì 12 febbraio 2016
San Valentino da McDonald
Amò domani è
San Valentino mi ci porti ni Mecchidonar? Iachinu non è una bellezza d’uomo
però è la Vita mia. Lui mi picchia sì ma con le mani, mai adoperato cintura o
tubo di plastica come fanno i mariti delle mie amiche, mai sfregiata, lui mi
rispetta! La Vita mia mi disse di sì, il problema i soldi (dannati picciuli).
Trovai la soluzione in chiesa dove faccio le pulizie, domenica è la prima di
quaresima e la cassetta delle offerte sarà piena.
San Valentino (Napoleone, Maria Luigia, lo stalliere)
Pioggia, grandine, o addirittura neve.
- Niente da fare, testardo come un mulo, beh, fosse solo perché è cocciuto, ma anche di rustica progenie – pensa fra sé e sé.
- Prepara le carrozze, fai avvertire la regina… - gli ordina, impettito come può essere un imperatore e gongolante per quel che l’aspetta. Tra tutte e due, il cocchiere non sa chi è più… non osa dirlo nemmeno a se stesso, dopotutto sono i padroni.
È il 14 febbraio, Maria Luigia ci tiene anche più del marito a rinnovare l’emozione primae noctis. Quale notte! Napoleone non aveva aspettato nemmeno l’imbrunire. Aveva ordinato di fermare la carovana, aveva raggiunto la regina verginella, verde di collera perché il padre le aveva appioppato un marito rozzo e inadeguato, lei un fiore di ragazza, non mancava d’intelligenza e bellezza.
- En bas, giù – Napoleone aveva il suo ridicolo cappello in testa e faceva gesti eloquenti con la mano sinistra, la destra era sul costato, fra i bottoni del doppiopetto rosso/blu, i colori della Francia. Le damigelle, le gote imporporate dal timore riverenziale, frettolose avevano eseguito l’ordine. La sposa, stupita ma non lo lasciava vedere, aveva rivolto lo sguardo incupito allo sposo nano e sgraziato. Una volta su, il sovrano si era dato un gran da fare a cavallo alla consorte, lo raccontavano cocchieri e dame. La carrozza tremava e cigolava, i giovani sposi sospiravano e gemevano, il vigore imperiale era sovrano, appunto. - Povera regina – mormoravano cavalieri e dame. Ma quando era riapparsa, i suoi occhi splendevano di luce nuova, le labbra dischiuse in un sorriso dolcissimo e beato. Se avessero scorto il cuore, avrebbero visto come bruciava d’amore e di desiderio; di certo, Maria Luigia non aveva immaginato tali delizie. Sicché ogni 14 febbraio, e per lo più c’è la neve, lui organizza la gita ai signori con un seguito di carrozze, cavalieri, dame e cameriere.
- Lo stalliere! – la regina raccomanda. Dopotutto, San Valentino è la festa degli innamorati, clandestini e ufficiali. Napoleone, però, resta Napoleone e, per rifarsi, c’è tempo.
Antonella Bartoli
giovedì 11 febbraio 2016
I cioccolatini di Adolf - San Valentino
Più di trecento chilometri sotto una pioggia a mitraglia.
Partito da Berlino con la sua Mercedes 770, non si era arreso.
Era a Lubecca la pasticceria più famosa della Germania, il Cafè Niederegger, le sue vetrine un paesaggio di marzapane, casette, comignoli e campanili.
mercoledì 10 febbraio 2016
San Valentino secondo Moana Pozzi
Che festa di spermatozoi.
Io non la vivo così. Significa open 24H per soddisfare glandi e piccoli. Lui era un martire ed io una mignottona. Sia pur ben dotata ed intelligente, in confronto al suo martirio il mio sembra marmellata di prugne.Ma è la festa degli innamorati perché il santo martire congiunse in matrimonio due cristiani ai tempi delle persecuzioni? Ecco le ragioni del martirio.Oggi dovrebbero fare santi Baslini e Pannella che almeno riconobbero la libertà d'intenti.
lunedì 8 febbraio 2016
giovedì 4 febbraio 2016
San Valentino secondo l'uomo zerbino
Capita che in quel microcosmo maleodorante che è il mezzo di trasporto pubblico l'occasione di entrare dalla porta principale nell'intimità delle persone sia piuttosto frequente, specie quando il tuo vicino di sediolino decide di metterti a parte della sua vita e di svelare la sua natura di uomo zerbino con una semplice telefonata.
martedì 2 febbraio 2016
Santa Valentino del gender
Per le coppie normali, un maschio e una femmina, il 14
Febbraio ci scappa sempre una seratina speciale, che lui porta una rosa rossa -
anche una di quelle morte da mesi, del filippino all'angolo della strada - e
lei si mette l'abitino nero che si vede la guêpière di pizzo - oggidomani un
concorso -.
Lui aveva prenotato in un locale nuovo, di tendenza, che
gli avevano detto essere molto chic - ci teneva a farsi vedere in giro con la
sua mogliettina tutta indiscutibilmente femmina. Così aveva un tavolo riservato
per due al "MORALIST" - anche il nome gli pareva perfetto, senza
confusione di generi. Prometteva certezze -.
lunedì 1 febbraio 2016
Non lavarti, mi piaci così - San Valentino Rosso
Non passerò un altro San
Valentino da sola. Ho deciso, metterò in pratica il piano. Poi succeda quel che
deve succedere, io ho troppa voglia di te.
Da anni aspetto che passi per i sentieri del bosco che io conosco da quando sono nata, ma che tu attraversi con tanta prudenza. Hai paura di me e nello stesso tempo mi cerchi. Come un trofeo vuoi portare la mia testa nella taverna per farla rotolare fra i piedi dei tuoi amici ubriaconi.
Da anni aspetto che passi per i sentieri del bosco che io conosco da quando sono nata, ma che tu attraversi con tanta prudenza. Hai paura di me e nello stesso tempo mi cerchi. Come un trofeo vuoi portare la mia testa nella taverna per farla rotolare fra i piedi dei tuoi amici ubriaconi.
giovedì 28 gennaio 2016
San Valentino secondo Adamo ed Eva
Adamo: E
chi sarebbe questo sanvalentino? che ancora non ho cominciato a dare i nomi alle
cose, non fatemi fretta - un dolore al fianco, non ce l’avevo ieri sera prima
di dormire - qui il primo che arriva detta legge.
Ora, mi sveglio e c’è questo come me
qua vicino, io non l’ho mai visto e a guardare bene non è proprio come me, ha
qualcosa in più e qualcosa in meno, pure un odore diverso, tra fiore e
nuotanelmare, e anche poca pelosità.
Quasi quasi provo a parlarci,
ecco, provo a chiedere se vuole venire con me a mangiare un disco cotto sul
fuoco e poi unire le bocche, mi sembra una buona cosa da unire come inizio, poi
quel che viene.
Secondo me dice di sì - un prurito
sotto la pancia - in questo posto non c’è molto movimento, se non facciamo
delle cose insieme ci sarà da annoiarsi.
martedì 26 gennaio 2016
San Valentino secondo Veronica Lario
Dopo la fine del nostro lungo rapporto, mi rivolgo a te.
Siamo stati amici, amanti, compagni di vita, genitori.
Certo ti è costato fatica, dover essere sempre all'altezza, ma sei stato abile nel trarre la tua linfa vitale dalla proibizione e dalle trasgressioni.
lunedì 25 gennaio 2016
San Valentino secondo Lorena Bobbit
Sì,
amore, certo che ti preparo l’apple pie, la tua preferita, tesoro. Certo,
amore, è un giorno speciale, amore. Non troppo cotta, no amore. Sì che l’ultima
volta hai rischiato di soffocare talmente era stopposa, tesoro, che imbranata
sono, eh amore? Non azzecco mai: troppo cruda, troppo cotta, vero amore? Chissà
se un giorno sarò un po’ più sveglia, amore, hai ragione, sono una stupida, una
stupida davvero, tesoro. Non m’impegno abbastanza, dici? Ma no, amore, io ce la
metto tutta. No, no no! Non ti contraddico, amore, è solo che… è vero, sì
amore, posso impegnarmi di più, amore. Hai ragione, tesoro. No, adesso
non ti sto assecondando per evitarmele, davvero, ho capito, ho sbagliato, non
lo faccio più, ti giuro, ma no, no, la cinghia no, ti prego, solo stavolta.
L’ho
meritata. Di nuovo.
E
ora dormi. Mi giro con ogni cura, anche se il cigolio del letto non lo
sentiresti nemmeno. Tremo ancora, ma mi costringo a guardarti nella luce fioca
dell’abat jour. Che espressione ebete hai adesso. Dov’è finito il mostro che
non più di mezz’ora fa mi dominava? Vorrei urlare sul tuo muso da porco quanto
mi fai schifo, che sì, ho pregato ogni notte perché crepassi e finisse il mio
strazio, non sai che goduria vederti terrorizzato a occhi strabuzzati quando
stavi soffocando con quella stramaledetta torta – avevo sputato nell’impasto
anche quella volta, sai, merda? – impregnavo la saliva di tutto il mio odio e
credevo che bastasse ad avvelenarti. Dio non esaudisce le mie preghiere
quotidiane, sei fottutamente fortunato col tuo bricolage inutile, mai un corto
circuito che ti carbonizzi col trapano in mano, mai un camion che ti arroti né
un cazzo d’infarto – e dire che alla tua età le probabilità ci sono -. Dio non
mi aiuta, e allora mi aiuto io. Ti fisso e quasi ci ripenso. Ma la lama brilla
e capisco che finalmente Dio è con me.
Serena
Giattina
sabato 14 febbraio 2015
Merda! Merda! Mi sono innamorata di te
Mi
sono innamorata di te perché non avevo niente da fare... E quello era un
periodo in cui non facevo un cazzo, in cui non si batteva chiodo, in cui non si
fumava una cicca. Una vecchia storia, dato che "il mio problema" mi
aveva causato un sacco di difficoltà nel relazionarmi con l'altro sesso. Già da
ragazzina, al tempo delle prime cotte avevo dovuto rendermi conto del mio
limite che con l'età era diventato sistematico. Con il passare degli anni la
situazione si era aggravata, i tempi di resistenza si erano ridotti e gli
attacchi aumentati. Mi capitava all'inizio di ogni una nuova relazione, durante
i primi approcci.
venerdì 13 febbraio 2015
Parliamo di cosa all’amore somiglia
1#
“Maria, lasciati che ti sposo io!!”. L’abbiamo letta per anni questa frase e l‘avevamo
commentata, facendoci delle domande e immaginandoci l’esito di quella storia. Era
scritta con la vernice nera sul muro di una casa che dava sulla strada che
attraversavamo quasi tutti i giorni; ed era raro che mio marito non la ripetesse,
mostrando soddisfazione. Gli era piaciuta; lui che è sintetico ed essenziale
deve averla trovata risolutiva. Lui, infatti, che è di poche parole (half-word
è il suo motto) qualche tempo prima, per dirmi “ti amo, mi piace stare con te,
e tu? con me? vorrei che tu fossi la madre dei miei figli”, mi aveva detto invece:“li facciamo due bambini?”.
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